Monitoraggio dell’Etna

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Tecniche e strumenti per prevedere le eruzioni

Il monitoraggio dell’Etna è cruciale per prevenire rischi e proteggere le comunità circostanti.

In questo articolo, esploreremo le tecniche avanzate utilizzate per il monitoraggio dell’Etna e i principali enti coinvolti in queste attività.

Attività sismica: terremoti vulcanici e tremori

Uno dei primi segnali di un’imminente eruzione è l’aumento dell’attività sismica. I terremoti vulcanici possono essere suddivisi in due categorie:

  • Terremoti vulcano-tettonici (VT): Causati dal movimento del magma che frattura le rocce.
  • Terremoti a bassa frequenza (LF): Causati dal movimento del magma stesso.

Inoltre, il tremore vulcanico è un’indicazione chiara del movimento del magma e dei gas all’interno del vulcano. Gli sciami sismici, o aumenti nel numero di terremoti in breve tempo, sono spesso precursori di eruzioni.

Deformazione del suolo: tecnologie GPS e InSAR

La deformazione del suolo è monitorata utilizzando tecnologie GPS e InSAR (Interferometric Synthetic Aperture Radar). Questi strumenti misurano i cambiamenti nella superficie terrestre, rilevando gonfiamenti e spostamenti che indicano l’accumulo di magma. I tiltmetri misurano le variazioni nell’inclinazione del terreno, fornendo ulteriori indicazioni sulla pressione magmatica.

Monitoraggio dei gas vulcanici

Il monitoraggio dei gas vulcanici è essenziale per comprendere l’attività magmatica. Le emissioni di gas come anidride solforosa (SO₂) e diossido di carbonio (CO₂) vengono costantemente analizzate. Un aumento nelle emissioni di questi gas può indicare un’imminente eruzione.

Monitoraggio dell’attività termica: immagini satellitari e telecamere a infrarossi

L’attività termica è monitorata attraverso immagini satellitari e telecamere a infrarossi. Questi strumenti rilevano aumenti di temperatura sulla superficie del vulcano, identificando potenziali colate laviche e nuove bocche eruttive.

Osservazioni visive e report degli esperti per il monitoraggio

Le telecamere di sorveglianza e i report degli osservatori sul campo sono cruciali per monitorare visivamente l’Etna. Questi strumenti registrano eruzioni, esplosioni e emissioni di cenere, fornendo dati in tempo reale.

Enti preposti al monitoraggio dell’Etna

Diverse organizzazioni sono coinvolte nel monitoraggio dell’Etna:

  • INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia): responsabile del monitoraggio sismico e delle emissioni di gas.
  • Protezione Civile Italiana: coordina le risposte di emergenza e collabora con l’INGV.
  • CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche): coinvolto in studi scientifici sul vulcano.
  • Università: collaborano per la ricerca.

Il monitoraggio dell’Etna è un processo complesso che coinvolge diverse tecniche e organizzazioni. Grazie a queste misure, è possibile prevedere le eruzioni e ridurre al minimo i rischi per le popolazioni locali. Restare aggiornati sugli sviluppi e comprendere questi segnali è fondamentale per vivere in sicurezza nelle vicinanze di uno dei vulcani più attivi del mondo.

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