I nomi dei crateri dell’Etna

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Da dove derivano tutti i nomi dei crateri?

L’Etna, il possente vulcano che domina l’orizzonte della Sicilia, è formato da numerosi crateri. Rappresenta un monumento vivente della forza della natura e della storia millenaria che ha plasmato la regione circostante. 

Ma dietro ogni cresta e valle del suo profilo scosceso si cela un mondo di nomi antichi e significativi, che raccontano storie di miti, leggende e tradizioni che si intrecciano con la geologia stessa del vulcano.

La morfologia complessa dell’Etna e dei suoi crateri

Con i suoi numerosi crateri che punteggiano la sua superficie, l’Etna offre uno spettacolo unico e mutevole. Una complessa morfologia caratterizzata da numerosi crateri, che possono variare nel corso del tempo a causa dell’attività eruttiva e dei processi geomorfologici. 

Ma da dove provengono tutti questi nomi che caratterizzano i suoi crateri? Per comprendere appieno il significato dietro questi nomi, è essenziale immergersi nella geologia del vulcano.

I crateri 

Tra i crateri più significativi dell’Etna, troviamo il Cratere di Sud-Est, il Cratere di Nord-Est, il Cratere di Bocca Nuova, e il celebre Cratere di Voragine. 

Ma oltre a questi nomi ben noti, ci sono molti altri crateri minori che contribuiscono alla complessità del panorama vulcanico.

Alcuni tra questi sono: 

  • Cratere di Nicanore
  • Cratere di Nordestino
  • Cratere di Levante
  • Cratere di Trifoglietto
  • Cratere di Roccapiemonte
  • Cratere di Pizzi Deneri
  • Cratere di Monti Silvestri
  • Cratere di Monte Frumento Supino
  • Cratere di Monte Simone
  • Cratere di Monte Gemellaro
  • Cratere di Monte Pilato
  • Cratere di Montagnola
  • Cratere di Montagnola Vecchia
  • Cratere di Monti Sartorius

Un viaggio tra mitologia e storia

Prima di addentrarci nell’etimologia dei nomi dei crateri, è essenziale comprendere la formazione geologica dell’Etna. Questo vulcano, situato sull’isola italiana di Sicilia, è attivo da millenni e ha formato la sua struttura complessa attraverso eruzioni e attività vulcanica. I crateri, le bocche eruttive attraverso le quali il magma fuoriesce, sono caratteristiche distintive dell’Etna e testimoniano la sua attività continua.

I nomi dei crateri dell’Etna non sono semplici etichette geografiche; sono porte verso mondi antichi di miti e leggende. 

Prendiamo ad esempio il Cratere di Bocca Nuova, il cui nome potrebbe essere un richiamo alla creazione mitica di Efesto, il dio del fuoco. 

Il Cratere di Monte Frumento Supino potrebbe raccontare storie di antiche pratiche agricole che hanno plasmato la regione.

Il cratere principale dell’Etna, noto come “Cratere Centrale” o “Voragine”, trae il suo nome dalla parola latina “vorago”, che significa “voragine” o “voragine profonda”.

Influenze culturali

Ma non sono solo le leggende antiche a plasmare i nomi dei crateri dell’Etna; anche la cultura siciliana e italiana ha lasciato il suo segno. 

Nomi come Monte Barbagallo possono essere legati a eroi locali o eventi storici che hanno lasciato un’impronta duratura sulla terra e nella memoria delle persone.


Ogni nome di cratere sull’Etna è un tassello nel mosaico complesso della sua storia e della sua geologia. Mentre esplori la maestosità di questo vulcano attivo, lasciati guidare dai nomi che lo adornano e immergiti nelle storie che essi raccontano.

Perché dietro ogni nome, c’è un mondo intero da scoprire.

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